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OILPROJECT  è una scuola virtuale - gratuita ed aperta a tutti - in cui si discute di attualità, Internet e Innovazione. Le lezioni avvengono vocalmente e sono tenute da volontari che condividono le loro conoscenze con gli altri utenti, senza alcun fine al di fuori di quello della divulgazione libera dell'informazione. Con più di 9000 studenti, Oilproject è leader italiano nel campo del free e-learning. [more]



 La lotta alle mafie ai tempi di Internet di Cosimo Marasciulo
 In diretta da Pechino. Internet in Cina: satira e lotta alla corruzione politica di Gianluigi Negro e Ivan Franceschini
 Ricerca distribuita: come il lavoro degli scienziati cambia con il Web di Luca Trevisan
 Criminalità e mafie: il ruolo di Internet nello scambio delle informazioni di Antonella Beccaria
 La cucina incontra la fotografia sul Web. La storia de Il cavoletto di Bruxelles di Sigrid Verbert



La comunità di Oilproject sostiene l'iniziativa di Wired







- Bocca aperta

- Cultura, incultura: le trincee degli intellettuali

- Giovane, sfigato, e del PD

- Howto: come stanare il web consultant 2.0 a corto di idee

- Discussioni dei prossimi giorni

- Ricordi di una generazione sconfitta

Nuove lezioni: Internet per il progresso

Racconti di chi - grazie alla Rete - rivoluziona il modo di fare cultura e informazione, di approcciarsi alla ricerca e di combattere la criminalità.
In Italia è sport nazionale pensare a Internet solamente come mezzo di libertà e luogo di espressione anarchica ma, per riuscire a smuovere la classe politica e sconfiggere il digital divide culturale dell'opinione pubblica bisogna spiegare come Internet sia prima di tutto un volano per la produttività economica. Il benessere di domani passa da lì. Progresso, appunto.

Domenica 2 maggio, ore 21
“Metodi d'indagine: come Internet viene usato per combattere frodi e criminalità”
Con Umberto Rapetto, Comandante del Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza
Lunedì 3 maggio, ore 21
"FunkyEconomy: ecco perché con più Internet staremmo tutti meglio"
Con Marco Zamperini, CTO di Valueteam meglio conosciuto in Rete come "prestigioso FunkyProfessor"
Giovedì 6 maggio, ore 21
"Come Internet capovolge la satira. La storia di Spinoza.it"
Con Stefano Andreoli, curatore di Spinoza.it
Venerdì 7 maggio, ore 21
"Divulgazione: come con Internet l'informazione economica diventa indipendente"
Con Michele Boldrin, Chair al Dipartimento di Economia della Washington University e blogger di NoiseFromAmerika
Lunedì 10 maggio, ore 21
Luca De Biase incontra Giuseppe Genna
"Narrazione e attenzione ai tempi frenetici di Internet. Ovvero come il racconto sopravvive allo zapping del Web"
Giuseppe Genna è scrittore. Gli ultimi suoi romanzi sono Assalto a un tempo devastato e vile (3.0), Italia De Profundis, Hitler e Dies Irae. Collabora con Siris Media
Luca De Biase è responsabile di Nova24, il settimanale di scienza e innovazione del Sole24Ore
Mercoledì 12 maggio, ore 21
"Come l'imprenditoria hi-tech può aiutare l'Italia"
Con Paolo Ainio, responsabile del gruppo Banzai e co-fondatore di Virgilio
Giovedì 13 maggio, ore 21
Stefano Quintarelli incontra Paolo Gentiloni
Il centrosinistra e "Internet per il progresso"
Paolo Gentiloni, ex ministro delle Comunicazioni, è deputato del Partito Democratico alla Camera
Venerdì 14 maggio, ore 21
"La cucina incontra la fotografia sul Web. La storia de Il cavoletto di Bruxelles"
Con Sigrid Verbert, food blogger e fotografa. Con il suo Il cavoletto di Bruxelles ha raggiunto il grande pubblico
Lunedì 17 maggio, ore 21
"Criminalità e mafie: il ruolo di Internet nello scambio delle informazioni"
Con Antonella Beccaria, scrittrice e blogger. "E rimasero impuniti" e "Attentato imminente" sono i suoi ultimi libri
Martedì 18 maggio, ore 21
"Ricerca distribuita: come il lavoro degli scienziati cambia con il Web"
Con Luca Trevisan, docente di Computer Science negli States nelle università di Stanford e Berkeley
Mercoledì 19 maggio, ore 21
"Community: come i microfinanziamenti rivoluzionano il credito, il banking e il giornalismo indipendente"
Con Luca Dello Iacovo, giornalista del Sole24Ore
Giovedì 20 maggio, ore 18
"In diretta da Pechino. Internet in Cina: satira e lotta alla corruzione politica"
Con Gianluigi Negro, sinologo e collaboratore di alcune testate di settore (Nòva 24, Wired.it, AgiChina 24, Radio 24, Rai News 24) e Ivan Franceschini, giornalista freelance e blogger. Ha pubblicato il libro Cronache dalle fornaci cinesi e, con Renzo Cavalieri, ha curato il volume Germogli di società civile in Cina
Venerdì 21 maggio, ore 21
"La lotta alle mafie ai tempi di Internet"
Con Cosimo Marasciulo di Associazione "Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie"
Mercoledì 26 maggio, ore 21
"Zooppa, ovvero come Internet si reinventa la pubblicità"
Con Luca Messaggi, responsabile di Zooppa Europa
Giovedì 3 giugno, ore 21
"Nella mente dell'hacker: da Wargames all'Underground Economy"
Con Raoul Chiesa. Fondatore della Security Advisory Company @ Mediaservice.net, è uno dei più famosi hacker italiani
Martedì 14 settembre, ore 21
Marco De Rossi incontra Ignazio Marino
"Internet e ricerca scientifica: cosa farà la politica di domani"
Ignazio Marino, medico e chirurgo, è senatore del Partito Democratico.
Marco De Rossi, responsabile di Oilproject, è country manager italiano di Tripwolf

Cultura, incultura: le trincee degli intellettuali

di Mario Govoni

A volte scartabello nei miei cassetti alla ricerca di qualcosa e, per un caso di serendipity, mi succede di trovare quello che non cerco. È il caso di questa lettera, che il mio amico di penna Pourquoipas mi ha mandato nello scorso ottobre. L'ho letta: contiene riferimenti a fatti oramai datati, ma i concetti generali che esprime sono ancora validi e gli stessi esempi che porta, pur essendo inquadrati storicamente, non hanno, ahimè, perso la loro attualità; in fondo, come dice l'Ecclesiaste, “nulla di nuovo sotto il sole”.

“Caro Mario,
vorrei condividere con te questa riflessione. Si fa tanto parlare di cultura di destra e cultura di sinistra, di intellettuali di destra e di intellettuali di sinistra (com'è brutto che la parola “intellettuale” sia, a volte, usata come un insulto) e si sbaglia tutto, ci si comporta come lo stolto che guarda il dito e non la luna che indica.
Come si può classificare una cultura di destra o di sinistra? In base ai libri? Ho letto testi di Nietzsche ma anche di Bakunin e di Trotsky, non mi sono fatto mancare “La montagna dalle sette balze” di Thomas Merton, che - come sai - era un monaco trappista, ma anche le “Provinciali” di Pascal. Ho letto, con gusto, Hemingway e Carver, Sciascia e la Morante, e cento altri saggisti e romanzieri. Allora? La mia cultura è di “destra”, di “centro” o di “sinistra”? Sono un laico o un mistico cristiano? Io sono io e basta, la mia cultura mi appartiene e non è né dritta né mancina, è cultura e basta, senza etichette (ndr questo tema è portante nel primo numero della rivista culturale Alfabeta2, uscita in questi giorni e curata da Nanni Balestrini e Umberto Eco).
La contrapposizione vera non è tra destra e sinistra, ma tra cultura e incultura, che è cosa diversa dall'ignoranza. Ignorante è colui che ignora, che non sa: siamo tutti ignoranti, in misura diversa, perché nessuno può conoscere tutto.
L'incultura è diversa: è strumentale disprezzo di chi non la pensa come te, è pigrizia, è (voluta o involontaria non importa) falsificazione di fatti incontrovertibili per dimostrare le proprie tesi, è scempio dell'intelligenza. L'incolto non pensa, non ragiona: accetta come fatti certi gli slogan che gli sono ammanniti da persone che lui ritiene superiori, e tutti coloro che non la pensano come lui sono dei sabotatori, dei pericoli per la società, dei paria da zittire o, perché no, da sopprimere anche fisicamente.

L'incultura sprezza il ridicolo. Un esempio: un noto esponente della Lega Nord si vantava del fatto che i padani discenderebbero dai Celti e dai Longobardi e nulla avevano a che fare con levantini e mediterranei. Il signore in questione, che ha fornito la sua versione della storia d'Italia non al bar, ma a un comizio, di fronte ad ascoltatori osannanti, ha ignorato che questo meticciamento è quantomeno improbabile: i Galli (i Celti), che abitavano originariamente la Pianura Padana, furono assorbiti dai Romani a partire dal Secondo secolo avanti Cristo, mentre i Longobardi, popolo affine ai Vandali che proveniva dalle steppe dell'Europa Centro-Orientale, si insediarono in Italia nel Sesto secolo dopo Cristo, con il permesso, anzi con la benedizione, dei Bizantini. Tra i due popoli, quindi, passano circa ottocento anni, sufficienti a diluire sangue e vino.




Giovane, sfigato, e del PD

di Marco De Rossi

Ieri sono stato a Roma per l'evento del Partito Democratico intitolato "Non stop banda larga". Il padrone di casa (Paolo Gentiloni) e gli altri organizzatori hanno fatto, a livello di programma, un gran lavoro.

Valeva la pena andarci anche solo per sentire Renato Soru e Francesco Caio, fidatevi.

Bersani invece, come ha fatto notare uno spettatore non troppo anonimo, è riuscito a parlare per un'ora di banda larga senza parlare di Internet (e il mio buon Floris, che è uomo di mondo, educato non lo incalzava). Ho condiviso quasi ogni parola, ma era palesemente un discorso di altri tempi.

Il mio punto di vista è semplice. Ottima l'iniziativa di ieri ma, visto che siete all'opposizione e sulla banda larga non potete fare una cippa fritta, perché non concentrarvi nel potenziare l'utilizzo di Internet a livello di propaganda e di Partito? (sì sì, va bene, diciamo pure "come ha fatto Obama" per capirci al volo).

Vi racconto una storia. Nel 2008 il Partito Democratico ha lanciato, all'interno del frame della campagna elettorale, i "Forum PD". E cioè... dei forum per discutere tra elettori e con il Partito. Bella idea! Non un granché la piattaforma, ma non importa. Nessuna strategia di placing del prodotto sul Web. Sarebbe bastato un social media pippa consultant qualsiasi di noi, e invece niente.

In ogni caso le elezioni, mi dicono dalla regia, sono andate male. E i Forum sono stati lasciati morire. Un anno dopo, preparando la campagna per le Europee, il PD ha deciso, guarda caso, di rilanciare i forum.

Io ero tra le persone coinvolte nel moderare e gestire questi Forum (non erano tutti pivelli come me, erano state coinvolte anche persone del calibro di Salvatore Veca). Ho quindi sentito il discorso di non ricordo chi: "Questa volta non si tratta di una manovra elettorale, vogliamo davvero comunicare con la Rete. Non sarà un buco nell'acqua". Io ci sono cascato e, nonostante i miei amici che mi davano dello sfigato (avere a che fare con il PD, per la mia generazione, è come andare in giro con le bretelle), ho iniziato a "lavorare" su questi Forum. Metto le virgolette perché in realtà noi stessi non avevamo praticamente interlocutori del PD a cui rivolgerci. Figuratevi gli elettori che usavano i Forum che noi gestivamo! Come si è soliti dire: c'è chi scambia televisione 2.0 e web 2.0.

Fatto sta che dopo le Europee (andate male, qualsiasi cosa vi abbiano raccontato), i Forum sono stati lasciati morire un'altra volta! Insomma, avevano ragione i miei amici. Io, per un attimo, ho persino pensato di comprarmi delle bretelle.

Ora, un Partito che ieri e l'altro ieri si è comportato così, con che faccia mi viene a parlare di banda larga? Parlare di banda larga senza aver capito a cosa serve Internet, vuol dire credere che essa faccia bene solo perché dà lavoro a chi scava per mettere la fibra sotto le strade, e non perché cambia il modo di lavorare di milioni di persone!

Volevo parlarne con Paolo Gentiloni, che mi pare persona consapevole e informata dei fatti. Mi sono presentato e, dopo un paio di battute su Oilproject (la mia iniziativa di cui è stato ospite il mese scorso), ho iniziato a chiedergli dei Forum. E lui, dopo il mio "Ho partecipato ai Forum...", mi ha zittito con un deprimente "bravo, bravo", come se io stessi elencando dei meriti e non costruendo un impianto critico. Una risposta in linea con la fine che hanno fatto i Forum PD, direi! ... se non altro sono coerenti!

Anche la parte più in gamba del PD (mettiamoci dentro Gentiloni), deve imparare che se un ventenne ti parla, non è ruffianamente per catturare la tua attenzione di ex ministro (chissenefrega! puoi essere anche Dio, e in tal caso spero tu abbia una buona scusa). Forse ti parla perché sta provando a dirti qualcosa. Se non capisci questo, su Internet, non ci starai mai. Bisogna ascoltare, ascoltare, ascoltare. Ascoltare tutti quanti. La pulsione della Rete. La verità collettiva. È troppo materiale? Non hai tempo? Devi aggregarlo, scegliere il migliore, usare sistemi avanzati semantici. Arrangiati. Ma devi farlo. Fare i politici, nel terzo millennio, vuol dire anche questo.

Perché la mia generazione - nella politica - è già un miracolo che ci creda. Altro che impegnarsi in prima persona!

Ecco due consigli al PD (ha ragione Zambardino quando parla di La rete triste del Pd):

- Fare sempre più eventi come quelli di ieri e coinvolgere sempre di più esperti esterni nelle scelte politiche, ma anche nelle scelte strategiche di propaganda (perché non c'è un Antonio Palmieri del PD? È un peccato! Ve la immaginate che figata e successo una campagna elettorale PD sul web progettata da Marco&Marco?).

- Creare immediatamente una Gran Gabinetto Nazionale Contro Lo Sfigame Adolescenziale, per distruggere questa orrenda equazione giovanile "avere a che fare con il PD = essere uno sfigato". Sì, usando i mezzi del nemico. Sì, investendoci tanti soldi. Non come fa di solito il centrosinistra (grandi riunioni a Roma senza un rimborso spese, e poi nessuno che si fa sentire per mesi e nessun progetto avviato). Quando penso ai think tank politici (parlo con cognizione di causa), la prima cosa che mi viene in mente è la dinamicità di Jabba The Hutt di Star Wars.

Potrei mettermi a raccontare come vorrei il PD. Potrei raccontarvi di quando Renato Soru è venuto a parlare nella mia università, e nel suo discorso c'era così tanta passione, onestà e intelligenza che, alla fine, c'era chi quasi piangeva.

Potrei raccontarvi di perché secondo me chi si occupa di politica nel terzo millennio deve necessariamente capirne di economia e di diritto internazionale. Del perché mi piacciono "giovani" (Civati e Scalfarotto) che applicano la SAF (Strategia Anti Fuffa) e ti stendono con dati, numeri, cognizione di causa. Potrei raccontarvi di quanto sia bello, parlando di Internet e banda larga, quando la SAF e la passione vanno di pari passo, e penso a Stefano Quintarelli che (sempre a colpi di grafici e statistiche) di cose me ne ha insegnate parecchie.

Potrei, ma mi aspetta una piadina al piano di sotto. Crudo e mozzarella: meglio di niente. Speriamo almeno nei pomodorini. :/

Avanti tutta!



Howto: come stanare il web consultant 2.0 a corto di idee

Questo mini howto è ironico ... ma un fondo di utilità e verità ce l'ha: consente di stanare i super consulenti web a corto di idee ... ;-)

Chi di noi ha vissuto l'era della Bolla delle DotCom, quel periodo tra il 1999 e il 2001 che ha portato ad una bolla speculativa e ad un mini crack borsistico (se paragonato a quello attuale) - si ricorderà dell'affascinante quanto incomprensibile linguaggio super High Tech con cui venivano realizzati preventivi a nove zeri, lunghissime presentazioni e sagaci quanto incomprensibili libri e interviste infarcite di frasi totalmente inutili e prive di senso.

Ora però esiste lo strumento per stanare tutte quelle persone che, ancora adesso nell'era dei Social Media, si autocompiacciono delle loro autoreferenziali infiorescenze high tech come ai "bei tempi" (si fa per dire) dell'era delle DotCom e lo fanno quando sono a corto di argomenti. Ecco:

Phibbi: il generatore di str..te per la Web Economy.

Si tratta di un divertente strumento che ho scoperto leggendo questo post del blog Marketing Park, che consente di "condire presentazioni in PowerPoint" con utilissime infiorescenze web oriented, New Media oriented, ed anche Politically oriented nel momento in cui bisogna farcire le pagine con qualcosa di inutile.



Ecco la procedura:



Ricordi di una generazione sconfitta

DI MARIO GOVONI

Scartabellando tra la corrispondenza ho ritrovato una lettera che mi è arrivata un paio d'anni fa e che ho già pubblicato su un mio blog. Perché la ripropongo qui? Perché è la storia della mia generazione, vista da dentro, amara e un po' disperata. La ripropongo perché in questi anni di egoismo dilagante, di politica intesa come mestiere che dà laute prebende e non come servizio alla comunità, forse vale la pena di ricordare quelli che furono i sogni e le speranze di anni passati, scontratisi con il cinismo della storia.
Quasi due secoli fa, Giuseppe Gioacchino Belli scriveva:

Qua, chi ha, è; e chi nun ha, Pasquale,
ar monno d'oggidì manco se guarda.

Forse il sor Gioacchino aveva il dono della predizione, perché la mia impressione è che oggi la situazione non sia tanto cambiata.
Torniamo alla lettera: è firmata da Pourquoipas, uno pseudonimo che nasconde forse un amico fraterno o, forse, è soltanto un mio alter ego. Quello che posso raccontare è l'origine del nome: Pourquoipas (“Perché no?” in italiano) era il nome della nave con la quale l'esploratore francese Jean-Baptiste Charcot percorreva il Mar Glaciale Artico e l'Atlantico settentrionale. “Perché no?” è la risposta che un curioso può dare a chi gli chiede perché fa o si interessa di certe cose. Perché non farlo? Perché non andare a vedere cosa c'è oltre quella montagna, quel mare, quel deserto?
È la domanda che si pone costantemente Ulisse, perennemente alle prese con la sua fame di conoscenza; è una domanda rischiosa, non sempre dà la risposta attesa: Charcot e l'ultima Pourquoipas scomparvero al largo dell'Islanda nel 1936, Ulisse al di là delle Colonne d'Ercole, come racconta Dante.
Leggiamo questa lettera, questo manifesto di una generazione fregata dalla Storia:

“Caro Mario,



Innovazione e scelta: riguarda le lezioni

Ti invitiamo a rivedere le lezioni di novembre e dicembre 2009. Il titolo del palinsesto era "Innovazione e approccio alla scelta". Le tematiche trattate sono attualità e politica, storia delle idee, Internet ed economia e business.
Il senso del percorso è far percepire come il paradigma dell'Innovazione sia unitario, multidisciplinare e trasversale. La ricetta? Offrire ai navigatori i contributi di persone con i background più disparati.

Scegli la lezione di cui visualizzare la registrazione:

Mercoledi' 11 novembre
Economia e business
A cura di Roberto Vacca
Autore di decine di romanzi e saggi dedicati a scienza, storia e fantascienza. È stato ricercatore presso il CNR. Ha curato alcune trasmissioni divulgative RAI e scrive per Nova24 IlSole24Ore.
Giovedi' 12 novembre
Internet
A cura di Anna Masera
Giornalista de La Stampa
Lunedi' 16 novembre
Attualità e politica
A cura di Lisa Vozza
Scientific Officer presso l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (AIRC). Autrice di 'I vaccini dell'era globale. Come si progettano, da che cosa ci difendono, perché sono sicuri', con Rino Rappuoli (Zanichelli), 'Nella mente degli altri. Neuroni specchio e comportamento sociale', con Giacomo Rizzolatti (Zanichelli).
Martedi' 17 novembre
Economia e business
A cura di Stefano Quintarelli
Uno dei pionieri del Web italiano. È stato presidente dell'Associazione Italiana Internet Provider e fondatore di I.Net
Lunedi' 23 novembre
Internet
A cura di Andrea Santagata
Co-fondatore di Splinder, la prima piattaforma italiana di blogging. È stato responsabile marketing di Virgilio.it Adesso è amministratore delegato di Liquida.
Mercoledi' 25 novembre
Internet
A cura di Luca Conti
Creatore del blog 'Pandemia'. Consulente, scrive su IlSole24Ore.
Giovedi' 26 novembre
Storia delle Idee
A cura di Adriano Morando
Docente di Elettrotecnica e di Storia ed Epistemologia delle Scienze Elettromagnetiche presso il Politecnico di Milano.
Lunedi' 30 novembre
Economia e business
A cura di Gianluca Dettori
Dopo esperienze in Lycos ed Olivetti, è stato fondatore di Vitaminic e Dpixel.
Giovedi' 3 dicembre
Attualità e politica
A cura di Alberto Cottica
Project manager presso il Ministero dello Sviluppo Economico e responsabile di Kublai. Fisarmonicista, è uno dei fondatori dei Modena City Ramblers e dei Fiamma Fumana.
Mercoledi' 9 dicembre
Attualità e politica
A cura di Renzo Cavalieri
Professore di Diritto Privato Comparato presso l'Università Cà Foscari di Venezia.
Giovedi' 10 dicembre
Storia delle Idee
A cura di David Orban
CEO di Questar. Fondatore della startup californiana WideTag. Advisor presso la Singularity University, l'Istituto della Silicon Valley supportato da Google e Nasa.
Venerdi' 11 dicembre
Economia e business
A cura di Francesco Sacco
Managing director del centro di ricerca EntER dell'Università Bocconi. Docente Università dell'Insubria e Università Bocconi.
Lunedi' 14 dicembre
Storia delle Idee
A cura di Giulio Guidorizzi
Professore di Teatro e Drammaturgia dell'Antichità presso l'Università di Torino.
Martedi' 15 dicembre
Attualità e politica
A cura di Linda Lanzillotta
Deputata alla Camera dei Deputati. Esponente di Alleanza per l'Italia. Ex ministro degli Affari Regionali.
Mercoledi' 16 dicembre
Internet
A cura di Stefano Mizzella
Dottorando in Information Society presso l'università Bicocca di Milano e co-direttore del corso Social Media Lab presso l'Università IULM di Milano.
Venerdi' 18 dicembre
Attualità e politica
a cura dell'on. Antonio Palmieri
Deputato alla Camera dei deputati e responsabile nazionale della comunicazione elettorale e Internet del Popolo delle Libertà.
Mercoledi' 10 marzo
Economia e business
A cura di Cristina Mariani
Consulente, ex imprenditrice, laureata in Economia, ha scritto il libro Marketing Low Cost Ed. Franco Angeli e cura il blog www.cristinamariani.it

Internet per il progresso: le nuove videolezioni di Oilproject



Nella video-presentazione mancano l'intervento di Umberto Rapetto di domenica 2 maggio e la videointervista ad Ignazio Marino del 14 giugno.

Il calendario completo è disponibile sul sito di Oilproject.



La modernità e il pensiero danzante

Eugenio Scalfari - in un'intervista - racconta il suo "Per l'alto mare aperto", uscito da poco per Einaudi. Si parla, sostanzialmente, del ciclo di vita della modernità, che Scalfari inquadra da Montaigne a Nietzsche.



Scarica le registrazioni delle lezioni primaverili

A giugno si è concluso il palinsesto primaverile delle lezioni organizzate da Oilproject.org.
Costante la partecipazione di voi studenti e numerosi i download delle registrazioni delle lezioni.

Vi consigliamo - per la pausa estiva - di scaricare le registrazioni delle lezioni tematiche a cui abbiamo assistito nella sessione appena conclusa.
Eccone alcune:

I social network e la privacy, a cura di Massimo Melica
http://www.oilproject.org/EVENT222#downloadaudio

Amministrazione digitale e semplificazione dello Stato, a cura di Paolo Zocchi
http://www.oilproject.org/EVENT221#downloadaudio

Percorso teorico-pratico sulle licenze Creative Commons, a cura di Simone Aliprandi
http://www.oilproject.org/EVENT223#downloadaudio

La neutralità della Rete: cos'è e perché è importante parlarne, a cura di Stefano Quintarelli
http://www.oilproject.org/EVENT220#downloadaudio

Una legge per la Rete: incontro con il sen. Luigi Vimercati
http://www.oilproject.org/EVENT234#downloadaudio

Salvatore Aranzulla: guadagnare facendo il blogger
http://www.oilproject.org/EVENT215#downloadaudio

Dritte su come entrare nel mondo del lavoro, a cura di Flavia Marzano
http://www.oilproject.org/EVENT233#downloadaudio

L'elenco completo delle registrazioni è disponibile all'indirizzo http://www.oilproject.org/AudioLogs

Buona navigazione.

Un esempio di video-lezione

Dario Freddi e Riccardo Iaconelli, due sviluppatori milanesi under25, raccontano il lavoro che svolgono per l'ambiente grafico KDE, uno dei progetti internazionali collegati al mondo Linux più attivi.
La lezione, che ha avuto luogo nella nostra classe virtuale a febbraio, è di carattere tecnico. Se ti interessano altri tipi di lezione, visita la nostra area download.

 

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