
"La vera Università non ha un'ubicazione specifica. Non ha possedimenti, non paga stipendi e non riceve contributi materiali. La vera Università è una condizione mentale" Robert Pirsig
Questa sessione di lezioni è sponsorizzata da
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| OILPROJECT è una scuola virtuale - gratuita ed aperta a tutti - in cui si discute di attualità, Internet e Innovazione. Le lezioni avvengono vocalmente e sono tenute da volontari che condividono le loro conoscenze con gli altri utenti, senza alcun fine al di fuori di quello della divulgazione libera dell'informazione. Con più di 9000 studenti, Oilproject è leader italiano nel campo del free e-learning. [more] |

- Oggi alle 18.30 l’on. Palmieri spiega se il PDL vuole davvero arginare la Rete
- Oilproject: la politica si confronta nell’arena del Web
- Oilproject cambia rotta: non si parlerà più solo di informatica
- Novità per Liquida.it: nuova homepage e widget per il tuo blog
- C’era una volta Internet
- Un ultimo abbraccio a Paolo Zocchi
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Innovazione: scarica le registrazioni delle lezioni
In attesa che venga presentato il nuovo palinsesto di lezioni, ti invitiamo a usufruire delle registrazioni delle lezioni dei mesi scorsi. Dallo scorso novembre Oilproject non tratta più solamente di informatica ma, più in generale, di Innovazione.
Le tematiche trattate infatti sono attualità e politica, storia delle idee, Internet ed economia e business.
Il senso del percorso è far percepire come il paradigma dell'Innovazione sia unitario, multidisciplinare e trasversale. La ricetta? Offrire ai navigatori i contributi di persone con i background più disparati.
Scegli la lezione di cui visualizzare la registrazione:
| Mercoledi' 11 novembre | Economia e business
A cura di Roberto Vacca
Autore di decine di romanzi e saggi dedicati a scienza, storia e fantascienza. È stato ricercatore presso il CNR. Ha curato alcune trasmissioni divulgative RAI e scrive per Nova24 IlSole24Ore.
| | Giovedi' 12 novembre | Internet
A cura di Anna Masera
Giornalista de La Stampa
| | Lunedi' 16 novembre | Attualità e politica
A cura di Lisa Vozza
Scientific Officer presso l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (AIRC). Autrice di 'I vaccini dell'era globale. Come si progettano, da che cosa ci difendono, perché sono sicuri', con Rino Rappuoli (Zanichelli), 'Nella mente degli altri. Neuroni specchio e comportamento sociale', con Giacomo Rizzolatti (Zanichelli).
| | Martedi' 17 novembre | Economia e business
A cura di Stefano Quintarelli
Uno dei pionieri del Web italiano. È stato presidente dell'Associazione Italiana Internet Provider e fondatore di I.Net
| | Lunedi' 23 novembre | Internet
A cura di Andrea Santagata
Co-fondatore di Splinder, la prima piattaforma italiana di blogging. È stato responsabile marketing di Virgilio.it
Adesso è amministratore delegato di Liquida.
| | Mercoledi' 25 novembre | Internet
A cura di Luca Conti
Creatore del blog 'Pandemia'. Consulente, scrive su IlSole24Ore.
| | Giovedi' 26 novembre | Storia delle Idee
A cura di Adriano Morando
Docente di Elettrotecnica e di Storia ed Epistemologia delle Scienze Elettromagnetiche presso il Politecnico di Milano.
| | Lunedi' 30 novembre | Economia e business
A cura di Gianluca Dettori
Dopo esperienze in Lycos ed Olivetti, è stato fondatore di Vitaminic e Dpixel.
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| Giovedi' 3 dicembre | Attualità e politica
A cura di Alberto Cottica
Project manager presso il Ministero dello Sviluppo Economico e responsabile di Kublai. Fisarmonicista, è uno dei fondatori dei Modena City Ramblers e dei Fiamma Fumana.
| | Mercoledi' 9 dicembre | Attualità e politica
A cura di Renzo Cavalieri
Professore di Diritto Privato Comparato presso l'Università Cà Foscari di Venezia.
| | Giovedi' 10 dicembre | Storia delle Idee
A cura di David Orban
CEO di Questar. Fondatore della startup californiana WideTag. Advisor presso la Singularity University, l'Istituto della Silicon Valley supportato da Google e Nasa.
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| Venerdi' 11 dicembre | Economia e business
A cura di Francesco Sacco
Managing director del centro di ricerca EntER dell'Università Bocconi. Docente Università dell'Insubria e Università Bocconi.
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| Lunedi' 14 dicembre | Storia delle Idee
A cura di Giulio Guidorizzi
Professore di Teatro e Drammaturgia dell'Antichità presso l'Università di Torino.
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| Martedi' 15 dicembre | Attualità e politica
A cura di Linda Lanzillotta
Deputata alla Camera dei Deputati. Esponente di Alleanza per l'Italia. Ex ministro degli Affari Regionali. |
| Mercoledi' 16 dicembre | Internet
A cura di Stefano Mizzella
Dottorando in Information Society presso l'università Bicocca di Milano e co-direttore del corso Social Media Lab presso l'Università IULM di Milano.
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| Venerdi' 18 dicembre | Attualità e politica
a cura dell'on. Antonio Palmieri
Deputato alla Camera dei deputati e responsabile nazionale della comunicazione elettorale e Internet del Popolo delle Libertà.
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Partecipate qui alla discussione sul nuovo palinsesto.
All'interno del nuovo calendario di lezioni online gratuite dedicate ad attualità ed Innovazione, un particolare spazio è dedicato alla sfera politica.
Nella visione di Oilproject talkshow televisivi e domande di giornalisti concordate in precedenza non potranno più esistere in un futuro prossimo. Il confronto tra eletti ed elettori deve essere diretto, filtrato solo dal buon senso e dall'educazione.
Per questo motivo, dopo aver ascoltato nel maggio scorso il sen. Luigi Vimercati (PD), Oilproject ha invitato a confrontarsi con la moltitudine della Rete anche esponenti di altre forze politiche.
 
Martedì 15 dicembre alle ore 17.45 interverrà l' on. Linda Lanzillotta, deputata alla Camera dei Deputati, esponente di Alleanza per l'Italia ed ex ministro degli Affari Regionali.
Nel dibattito, intitolato Innovazione della Pubblica Amministrazione: ricette alternative alla crociata-Brunetta si parlerà anche della nuova forza politica "Alleanza per l'Italia".
Venerdì 18 dicembre alle ore 21 interverrà invece l' on. Antonio Palmieri, deputato alla Camera dei Deputati e responsabile nazionale della comunicazione elettorale e Internet del Popolo delle Libertà.
Nell'evento - battezzato come Perché con Internet la politica non sarà più la stessa - si parlerà anche di libertà digitali e di come blogosfera e social network impattano le modalità con cui i partiti interagiscono con gli elettori.
Per partecipare è sufficiente connettersi al sito web www.oilproject.org dieci minuti prima dell'inizio delle videochat.
Nell'arena del Web, grazie alle domande dei partecipanti, a spuntarla saranno le idee migliori.
Be Free To Learn!
Scarica le registrazioni delle lezioni primaverili
A giugno si è concluso il palinsesto primaverile delle lezioni organizzate da Oilproject.org.
Costante la partecipazione di voi studenti e numerosi i download delle registrazioni delle lezioni.
Vi consigliamo - per la pausa estiva - di scaricare le registrazioni delle lezioni tematiche a cui abbiamo assistito nella sessione appena conclusa.
Eccone alcune:
I social network e la privacy, a cura di Massimo Melica
http://www.oilproject.org/EVENT222#downloadaudio
Amministrazione digitale e semplificazione dello Stato, a cura di Paolo Zocchi
http://www.oilproject.org/EVENT221#downloadaudio
Percorso teorico-pratico sulle licenze Creative Commons, a cura di Simone Aliprandi
http://www.oilproject.org/EVENT223#downloadaudio
La neutralità della Rete: cos'è e perché è importante parlarne, a cura di Stefano Quintarelli
http://www.oilproject.org/EVENT220#downloadaudio
Una legge per la Rete: incontro con il sen. Luigi Vimercati
http://www.oilproject.org/EVENT234#downloadaudio
Salvatore Aranzulla: guadagnare facendo il blogger
http://www.oilproject.org/EVENT215#downloadaudio
Dritte su come entrare nel mondo del lavoro, a cura di Flavia Marzano
http://www.oilproject.org/EVENT233#downloadaudio
L'elenco completo delle registrazioni è disponibile all'indirizzo http://www.oilproject.org/AudioLogs
Buona navigazione.
Un esempio di video-lezione
Dario Freddi e Riccardo Iaconelli, due sviluppatori milanesi under25, raccontano il lavoro che svolgono per l'ambiente grafico KDE, uno dei progetti internazionali collegati al mondo Linux più attivi.
La lezione, che ha avuto luogo nella nostra classe virtuale a febbraio, è di carattere tecnico. Se ti interessano altri tipi di lezione, visita la nostra area download.
In questo articolo di MARIO GOVONI si parla di libertà di espressione in Rete e dell'approccio con cui il legislatore vuole regolamentare Internet. La posizione espressa è condivisa dalla redazione di Shannon.
Caro nipote,
[..]
Ricordo, ad esempio, che in Italia ci fu chi propose una legge, una tra le tante, che stabiliva che chiunque si fosse sentito offeso da qualcosa che qualcuno aveva scritto in Rete, chiedesse, anzi pretendesse, immediata rettifica, pena sanzioni pecuniarie gravosissime. Devo dirti, caro nipote, che non so se la legge fosse stupida perché chi l'aveva scritta non capiva nulla di Internet, oppure fosse stata redatta da un sabotatore che l'aveva resa, di proposito, inapplicabile. Chi era che poteva chiedere la rettifica? Come si poteva esser certi che era stata richiesta da chi ne aveva diritto e non da uno scherzoso buontempone? A chi andava richiesta? A che indirizzo la si doveva inoltrare? Come si poteva avere la certezza che la notifica era stata recapitata? Come si poteva, infine, esser certi che il soggetto al quale era stata inoltrata la richiesta di rettifica fosse realmente in grado di apportarla? Senza contare, poi, che una notizia, una volta apparsa su Internet, poteva esser ripresa da altre fonti e diffusa come un incendio in una macchia di sterpaglie, quindi la richiesta di rettifica avrebbe dovuto raggiungere decine, forse centinaia di soggetti. Poi c'era un'altra cosa da considerare: la rettifica, lungi dal tutelare la dignità di chi si era sentito offeso, avrebbe potuto provocare l'effetto esattamente contrario. Se io scrivevo che tu eri un ladro c'era la possibilità che a leggere la notizia fossero solo dieci persone; tu chiedevi la rettifica e questa era letta da cento persone. La tua richiesta aveva fatto sì che altre novanta persone avessero saputo che c'era chi ti riteneva un ladro. Non c'è che dire: un vero e proprio atto di tafazzismo. Ah! Sì, scusa … Tafazzi era un personaggio, creato da un trio comico, che passava le sue giornate a prendersi a bottigliate i testicoli, un vero e proprio autolesionista.
[..]

Forse lo scopo della legge era proprio questo: creare un massiccio contenzioso al fine di bloccare ancor di più l'attività giudiziaria per favorire lo scattare dei termini della prescrizione dei reati, o per avere il destro per “riformare” l'amministrazione della giustizia nel senso auspicato dagli estensori della legge e dalla maggioranza che l'aveva approvato.
Quello che non era chiaro ai legislatori di tutto il mondo era che si trovavano di fronte a un fenomeno nuovo, che travalicava i confini degli Stati per creare una sorta di super nazione: l'espressione “cittadino del mondo” assumeva un nuovo, più preciso significato. Chi aveva accesso a Internet diventava, a tutti gli effetti, un cittadino del mondo, di un mondo libero e democratico, dove la parola di tutti aveva lo stesso valore. Di questo dovevano tener conto i legislatori, ma non se ne erano resi conto. Internet garantiva a tutti libertà di parola, libertà di espressione, libertà di conoscenza, libertà di informazione, ma era una nazione severa: pretendeva che i suoi abitanti acquisissero una cosa fondamentale, la consapevolezza. Consapevolezza dei propri diritti e dei propri doveri, dei rischi connessi, della possibilità di fare cattivi incontri e di essere truffati da criminali, perché, caro nipote, su Internet c'erano anche quelli, ma anche coscienza di dover difendere i propri diritti e doveri, di dover difendere Internet. Ed era proprio questa, spesso, a mancare. Ecco che gli Stati più evoluti iniziarono a organizzare campagne massicce di alfabetizzazione informatica, proprio per diffonderla. Fu come una valanga: dapprima poche iniziative, spesso locali e scoordinate, poi, via via, sempre più diffuse, estese a macchia d'olio. Cittadini di tutte le nazioni e di tutte le età acquisirono la capacità di usare Internet, che nel frattempo si era diffusa veramente in tutto il mondo, raggiungendo anche le più sperdute valli montane e gli angoli più remoti dei deserti, e capirono che erano tutti uguali, al di là delle differenze di cultura, razza e religione. Internet, così, diventò il primo luogo nel quale trovarono pratica applicazione i tre principi fondamentali della Rivoluzione Francese.
Augurio per una Rete veramente libera e democratica. Non c'è davvero nessun motivo per non essere uniti in questa battaglia: "Quando la verità è evidente, è impossibile che sorgano partiti e fazioni. Mai s'è disputato se a mezzogiorno sia giorno o notte" (Voltaire).
DI JOHN MADERO
Dopo un lancio in sordina (il primo editore di ebook è nato nel 1993), e dopo un'accoglienza del pubblico fredda, la tecnologia dell'ebook sta prendendo piede soprattutto grazie a Kindle, l'ebook reader di Amazon.
Mario Calabresi racconta che ormai, sui treni ad alta velocità muniti di wireless che a fine giornata viaggiano sulla tratta Washington - New York City, moltissimi pendolari leggono giornali e libri in formato digitale, snobbando il supporto cartaceo.
Per noi italiani - ancora qui ad esultare per la presenza delle prese elettriche sulla Freccia Rossa - è difficile trovare un ebook in giro, anche nelle grandi città. Il problema non è soltanto culturale: i modelli commercializzati nel nostro Paese sono pochissimi e quindi, non essendoci concorrenza, i prezzi sono quelli che sono. Kindle di Amazon, ad esempio, da noi non è ancora arrivato. Tra i pochi ad importarli in Italia c'è Antonio Tombolini che, con la sua Simplicissimus Book Farm, ripropone in terre nostrane gli ebook reader prodotti da iRex. I formati sono tre: 6, 8 e 10 pollici.
Sabato scorso ho partecipato ad una festa a Torino per il lancio della versione ebook - presentata il giorno prima alla Fiera del Libro - del quotidiano LaStampa. Ho potuto verificare con mano quello che già avevo letto: se volete leggere un libro, un ebook reader da 6 pollici è sufficiente, 8 è ancora più comodo.
Per contenuti complessi - impaginati e arricchiti da immagini - la scelta adatta è quella del modello da 10 pollici.
LaStampa ePaper - nata da una collaborazione con Simplicissimus Book Farm - fa parte del secondo gruppo. Anna Masera, responsabile del sito del quotidiano torinese e attiva promotrice di questo progetto, ha insistito molto sul fatto che la struttura del quotidiano (sezioni), l'equilibrio fra articoli (impaginazione, titoli, sommari) e immagini rimanessero invariati.
Ed in effetti il risultato è notevole (apprezzabile su un modello da 8, incredibile su quello da 10).

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