Per la fine di aprile e il mese di maggio Oilproject, scuola di informatica da cui nasce il blog che state leggendo, propone ai suoi utenti dieci lezioni tematiche, vocali e gratuite. Lo staff allega il calendario e si auspica una forte partecipazione da parte degli studenti.
Lunedi' 21 aprile alle 21.00: Start-up e modelli di business nell'Era della Conoscenza
Tutor: Antonio Bonanno
Martedi' 22 aprile alle 21.00: Applicazioni avanzate del GPS in ambito escursionistico
Tutor: Lorenzo Perone
Martedi' 29 aprile alle 21.00: Dalle basi della crittografia ai Key Signing Party
Tutor: Giacomo Rizzo
Lunedi' 5 maggio alle 21.00: Copyrights & Diritto d'autore: l'evoluzione tecnologica
Tutor: Adriana Augenti
Venerdi' 9 maggio alle 21.00: Tavola rotonda sulle libertà in rete. Egitto, Tibet e...Italia
Tutor: Mario Govoni
Domenica 11 maggio alle 21.00: Introduzione all'uso di Linux da linea di comando
Tutor: Andrea Cambieri
Lunedi' 12 maggio alle 21.00: Copyrights & Patents vs. WEB: quale protezione e quali informazioni?
Tutor: Adriana Augenti
Lunedi' 19 maggio alle 21.00: La programmazione orientata agli oggetti in PHP
Tutor: John Madero
Domenica 25 maggio alle 21.00: Magento: l'Ecommerce opensource finalmente Marketing Oriented
Tutor: Enrico Giubertoni
Mercoledi' 4 giugno alle 21.00: Presentazione di Jast, un framework in javascript
Tutor: Diego La Monica
Giovedi' 5 giugno alle 21.00: Teoria e Pratica di Pensiero Creativo: alcune tecniche
Tutor: Simone Onofri
Qui trovate maggiori informazioni sui nostri tutors: http://www.oilproject.org/OurTeachers
E qui i dettagli di ogni evento: http://www.oilproject.org/events.php
Anche se le lezioni di Oilproject sono e rimarranno gratuite, con l'iniziativa Promoters è adesso possibile sostenere economicamente il progetto e, allo stesso tempo, avere accesso ad una membership ricca di servizi esclusivi per gli studenti.
Ogni Oilproject Promoter
- avrà accesso ad una mailinglist dove potrà discutere delle attività del progetto con gli altri Promoters e i membri dello staff e potrà leggere e criticare ogni comunicato stampa due/tre giorni prima della sua diffusione.
- su richiesta riceverà a casa, senza spese aggiuntive, un attestato di partecipazione alle lezioni che ha seguito nel nostro palinsesto.
- attraverso una semplice interfaccia wiki, potrà pubblicare una sua pagina sul nostro portale all'indirizzo www.oilproject.org/UserName.
- potrà ricevere mail all'indirizzo username@oilproject.org.
- E infine apparirà nella pagina Sostenitori del sito.
Per diventare Promoter è sufficiente contribuire con una donazione annua di almeno 30 euro.
E così, nonostante il facoltativo contributo economico, lo spirito di Oilproject rimane quello open di sempre.
Per maggiori informazioni: http://www.oilproject.org/Promoters Posted on 19 November 2006
Il punto di MASSIMO MELICA
E’ il 30 aprile, tutto è pronto per un fine settimana al mare, complice il ponte del primo maggio. Si chiude lo studio, si salutano i collaboratori, ci si da appuntamento al lunedì successivo, magari rilassati dopo aver preso la prima abbronzatura primaverile. Squilla il telefono ed agitato un cliente mi riporta la notizia che i suoi dati fiscali sono on line, “va bene”, rispondo con fare sbrigativo, “ma qual è il problema?”. “Avvocato, non ricorda che nella separazione consensuale ho dichiarato a mia moglie un quarto del mio reddito?” Provo a tranquillizarlo, ma inutilmente. Chiudo il telefono e dopo qualche minuto mi chiama l’amministratore delegato di una piccola azienda: “avvocato, i miei dati sono sul web, per anni ho cercato di mantenere un “basso profilo economico” … sa i parenti, i vicini di casa, i figli che chiedono sempre oltre il necessario … qui risulta il mio vero volume d’affari! E ora che faccio?”
Ok, inizio a credere che il fine settimana al mare possa risentirne se devo occuparmi del caso, cerco maggiori informazioni, mi metto al lavoro. La prima testata giornalistica on line , che consulto, mi riporta che sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono pubblicati sia i dati dei redditi denunciati dagli italiani per l'anno 2005, divisi per città, cognome nome, data di nascita, categoria di reddito, reddito imponibile, imposta netta, reddito da impresa o lavoro autonomo, volume d’affari; sia i dati delle persone giuridiche per i redditi dichiarati ed il volume d’affari.
Bene, evviva la trasparenza esclamo, poi penso ai clienti che qualche minuto prima mi hanno allarmato con le loro considerazioni, resto interdetto. Nel frattempo mi chiama un’anziana insegnante e mi chiede se può recuperare una somma ingente. Mi riferisce che il marito, ora colto da malore, ha versato al fratello, che doleva uno stato di necessità, dei soldi a partire dal 2003. Scopre solo adesso con l’aiuto di un conoscente commercialista, che in realtà il cognato gode di una solida situazione economica mentre l’ingiustificata richiesta patrimoniale è stata fatta più per furberia che per un reale bisogno.
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| "..mi schiero come sempre in difesa della Rete, di questo strumento che, se mal interpretato, amplifica gli errori degli uomini che ne sottovalutano le potenzialità." |
NeCoSi di Geekplace.org ha sviluppato un giochino non male per mettere alla prova le vostre capacità "non convenzionali".
Le prove da superare sono abbastanza varie, ed il tempo vola. Attenti a non trascorrere notti insonni...
Vi segnaliamo quindi molto volentieri Where is Bug e, già che ci siamo, vi proponiamo anche la presentazione/spot scritta dagli stessi autori del gioco:
"Sta per arrivare. Prossimamente sui vostri monitor... Direttamente dal vostro browser preferito, potrete assistere
all'evento... una gara contro voi stessi... una sfida contro il tempo... Chi arrivera' primo? Chi riuscira' a sopravvivere fino alla fine? Prepara lo snffer, il tuo editor preferito e carica i plugin che pensi possano servirti sul browser.
Ci saranno livelli di semplice reverse engineering, di steganografia, di sql-injection, di semplice spoofing, ed altro ancora.
Wib, il gioco che ti insegna a pensare come un hacker. Non fare il lamer, sfoga qui la tua voglia di bucare!
Una piattaforma per testare le proprie abilità. Non ci sono enigmi, solo bug da individuare e sfruttare."
In risposta a questo e quest'altro post.
DEL NOSTRO LETTORE KILLEROFGIANTS
E' incredibile come ci siano ancora persone che credano nella buona fede di Microsoft e che questa azienda faccia qualcosa per i suoi utenti. Il modo di trattare la questione sul formato OOXML esprime la politica di un'azienda che vuole in tutti i modi garantire il proprio monopolio. OOXML è uno dei vari passi che Microsoft sta facendo ed è chiaro che dietro a questo ci sia del marcio. La cosa più logica da fare da parte dell'azienda di Redmond sarebbe stata supportare già in Office 2007 quello che allora e che ancora oggi è lo standard ODF.
Perché allora non è stato fatto? Perché Microsoft teme di non poter competere con i concorrenti e quindi ritiene giusto giocare “sporco”. Sostanzialmente OOXML è lo strumento che serve a Microsoft per prolungare la diffusione di Office 2007, non certo quella di garantire una maggiore interoperabilità tra software per l'ufficio: non sono così stupidi da scavarsi da soli la loro fossa. Altrimenti perché investire soldi per fare un nuovo formato, quando ne esiste già uno da tempo?
DEL NOSTRO LETTORE REVE51 ( Roberto Ghislanzoni )
Il parere che mi ha preceduto, come avete potuto leggere, è a favore dell'oramai dichiarato standard ISO DIS 29500 e io cercherò di ribattere, attraverso le mie e le parole di grandi esperti, alle sue considerazioni cercando di farvi comprendere l'altro lato della medaglia.
Ecco elencate semplicemente i motivi principali del perché non dovremmo sostenere OOXML:
1. Esiste già uno standard approvato appena da due anni da ISO (ODF) che svolge già il futuro compito del formato MS
2. Ci sono, nei documenti presentati ad ISO, varie imperfezioni ed incongruenze che sono riassunte qui
3. E' in corso un'indagine della Commissione Europea per far luce sulle possibili irregolarità nelle operazioni di votazione
4. Un formato open per questo standard esiste già, ora se ne istituisce un altro aumentando l'incertezza: qual è il vero standard?
5. Il nuovo standard che si è deciso di adottare è stato proposto dall'azienda che detiene di fatto un monopolio nel mondo dell'informatica
Quello che lascia più perplessi è il motivo di fondo per cui l' ISO abbia voluto stabilire un nuovo standard quando precedentemente ne era già stato investito un altro (vedi Open DocumentFormat), qualcuno lo sa? E' come se oggi la stessa organizzazione si svegliasse male e al posto dell' ISO 8601, che definisce lo standard del formato data, istituisse un nuovo formato proposto dalla ditta PincoPalla completamente diverso dal precedente.
Dopo numerosi post inerenti la proprietà intellettuale e i brevetti software ( l'ultimo pubblicato settimana scorsa ) vi proponiamo su queste pagine una breve storia della nascita dei brevetti.
Non si parla nè di informatica nè di tecnologia, ma le vicende della Venezia del XV° secolo possono comunque aiutarci a riflettere sui contrasti che in questi anni i brevetti hanno innescato.
"Abbiamo fra noi uomini di grande ingegno, atti ad inventare e scoprire dispositivi ingegnosi: ed è in vista della grandezza e della virtù della nostra città che cercheremo di far arrivare qui sempre più uomini di tale specie ogni giorno".
Così, dopo anni di legislazione confusa, apre il primo documento ritrovato inerente i brevetti e la loro applicazione.
Si tratta dello Statuto dei Brevetti approvato con 116 voti favorevoli, 10 contrari e 3 astenuti il 19 marzo 1474 nella Repubblica di Venezia.
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